"Febbraioateatro" nel ristrutturato Teatro Roi: dal 26 gennaio all'8 marzo 2020 sei spettacoli e un evento per la 14ª edizione

Si prepara un'edizione speciale, dal 26 gennaio all'8 marzo 2020, per "Febbraioateatro", la rassegna organizzata dalla Compagnia Astichello di Monticello Conte Otto d'intesa con l'Amministrazione Comunale: giunta alla 14ª stagione, infatti, la manifestazione approda al ristrutturato Teatro Roi di piazza Trieste a Cavazzale, pronto ad ospitare il suo primo cartellone di prosa.

Sette gli spettacoli in programma, tutti la domenica alle 16. Sei di questi, invece dei tradizionali quattro,  concorreranno al 13° Premio "Danilo Dal Maso", decretato dal pubblico e dedicato alla memoria dell'autore e attore della Astichello.  Ad essi si aggiungerà un evento conclusivo, che vedrà la proclamazione e la premiazioni dei vincitori del concorso e del Premio speciale alla migliore interpretazione messo in palio da Fidas, partner della rassegna con Federazione Italiana Teatro Amatori (Fita) del Veneto, Pro Loco di Monticello Conte Otto e BCC Banca San Giorgio Quinto Valle Agno.

La stagione prenderà il via domenica 26 gennaio con Assa che tea conta, originale e divertente allestimento scritto e diretto da Nicola Pegoraro, con gli attori Antonella Maccà e Adalberto Zanella e il gruppo musical-teatrale Lunaspina. Il pubblico incontrerà così una donna e un "porcaro" romano il quale, per ottenere la mano della sua amata, sarà costretto a mentire  ai futuri suoceri fingendo di essere un guardiacaccia e un ingegnere. Per gli interpreti, ben otto ruoli con i quali confrontarsi, utilizzando registri diversi e creando uno spassoso gioco teatrale, quasi un "esercizio di stile" per il palcoscenico. Parte integrante del racconto sarà una selezione di canzoni in stile Anni Cinquanta, firmate da artisti come Pampanini, Mazzi, Buscaglione e Quartetto Cetra. 

Domenica 2 febbraio appuntamento con la compagnia trevigiana Teatroroncade, di scena con Elcandegesso, commedia brillante di Giuliano Bozzo diretta da Alberto Moscatelli. La pièce, dal taglio brillante ma che lascia spazio anche a spunti di riflessione, è calata nel Veneto della crisi economica. È qui che Giansilvio, figura-simbolo dell'italiano medio con i suoi pregi e i suoi difetti, si troverà a cronfrontarsi, in una situazione del tutto inaspettata, con la saggia e ironica  moglie Adele, l'altruista figlio Piermaria e la figlia snob Marinamaria, oltre che con una colf dal piglio rock, una suocera scaltra, un fratello tutto pace e amore e naturalmente... "elcandegesso" del titolo.

Domenica 9 febbraio il palcoscenico del Roi ospiterà Le mirabolanti fortune di Arlecchino (e peripezie dei comici dell'arte), spettacolo de La Trappola di Vicenza scritto e diretto da Pino Fucito. L'allestimento è un tuffo nel 1697, l'anno della celebre cacciata da Parigi dei comici italiani, colpevoli di aver tirato troppo la corda dell'ironia ai danni della corte di Luigi XIV. Tempi duri per gli artisti, costretti a riprendere la strada tra mille difficoltà e incertezze. E proprio due famiglie di comici dell'arte sono le protagoniste dello spettacolo, in un continuo intrecciarsi di vita vera e rappresentazione, tra gli alti e bassi dell'esistenza e la necessità, sul palco, di sorridere e far sorridere comunque. Ma grazie al rispetto e all'unione le loro vicissitudini avranno un lieto fine.

Tempo di crisi anche nella commedia di scena domenica 16 febbraio: Camera a ore di Elisabetta Squarcina, per la regia di Ermanno Rigattieri, con la compagnia Teatro dell'Attorchio di Cavaion, in provincia di Verona. Augusto e Ida sono due pensionati senza figli che, per arrotondare le loro modeste entrate, decidono di subaffittare la camera migliore del proprio appartamento. All'annuncio sul giornale rispondono in due: Claudio Trevisan, giovane di buona famiglia in rotta con il padre vedovo che ha deciso di risposarsi, e Lisa Filippi, brava ragazza che lavora come segretaria ma è oggetto dell'ingiusta gelosia della moglie del suo principale. A chi dei due affittare la camera? È a questo punto che la vicenda prende una strada inattesa, in un susseguirsi di divertenti equivoci.

Deciso cambio di scena domenica 23 febbraio con la compagnia Teatro di Sabbia di Vicenza in Amore, sparami!, atto unico diretto da Melissa Franchi e tratto dal testo teatrale di Woody Allen Central Park West. La commedia ha tutti gli ingredienti tipici dell'ironia tagliente e irresistibile dell'autore e regista newyorkese. Al centro della vicenda, accompagnata da una colonna sonora anni Ottanta, cinque personaggi sono i protagonisti di un turbolento tour sentimental-psicanalitico nella vita di coppia, un vorticoso e trascinante gioco di contrasti, un mix nel quale amore e odio, ragione e sentimento, follia e razionalità si fondono e si confondono senza soluzione di continuità.

Ultimo appuntamento di gara domenica 1 marzo con la compagnia La Moscheta di Colognola ai Colli, nel Veronese, al Roi con la commedia di Gianni Clementi Grisù, Giuseppe e Maria, diretta da Daniele Marchesini. Ambientato negli anni Cinquanta in una sagrestia della provincia veneta, lo spettacolo ha per protagonista don Gino, parroco di un paese come tanti, alle prese con i mille piccoli e grandi problemi dei suoi abitanti. Un caso particolare è quello delle sorelle Maria, moglie di un compaesano emigrato a Marcinelle, in Belgio, per lavorare in miniera, e Teresa, che per tutti è un esempio di serietà e illibatezza. Intorno a loro si muove una colorata galleria di personaggi, dal farmacista fedifrago al sagrestano Berto, a dir poco bizzarro. 

Terminata la fase di gara, spoglio delle schede di votazione redatte dal pubblico e infine, domenica 8 marzo, sempre alle 16, premiazione della compagnia vincitrice del trofeo "Dal Maso" e consegna del Premio speciale Fidas. L'evento sarà arricchito da Tango sin carmin (Tango senza rossetto), concerto-spettacolo dedicato a questo ballo, alla sua musica e al suo fascino senza tempo, con la cantante Donatella Alampese e il chitarrista Marco Giacomini.

Tutti gli appuntamenti saranno conclusi da un brindisi offerto al pubblico e alla compagnia ospite. Biglietto unico a 8 euro, con posto numerato. Le prevendite, attive da giovedì 23 gennaio, si svolgeranno al Teatro Roi: il giovedì e il venerdì dalle 18 alle 20, il sabato dalle 10 alle 12.30 e la domenica dalle 15. Informazioni: Comune di Monticello Conte Otto (0444 947511), Compagnia Astichello (340 7859765 oppure 335 7770107) e Fita Veneto (0444 324907).

 

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